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Susie Wolff | Rossi S.r.l.
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Susie Wolff

Storie di successo al femminile: Susie Wolff.

In occasione dei cinque anni dalla nascita di She’s Mercedes, la piattaforma di empowerment femminile di Mercedes-Benz, abbiamo deciso di celebrare il mondo femminile attraverso le storie di cinque donne eccezionali. Mercedes-Benz crede fortemente nel potere che hanno le storie, proprio come quelle di Bertha Benz o Mercédès Jelline, di ispirare, guidare e aprire nuovi mondi. Per permettere a ognuna di trovare la propria strada, unica e personale, verso il successo.

Ogni settimana scopriremo insieme la storia di una donna che con grinta e determinazione ha raggiunto i suoi obiettivi.

Susie Wolff, ex test driver di Formula 1 e responsabile ufficiale del Team ROKiT Venturi Racing.

Ambasciatrice del marchio Mercedes-Benz, Susie Wolff è responsabile e azionista del Team Venturi ROKiT di Formula E con sede a Monaco. Nata ad Oban, in Scozia, ha gareggiato nel DTM per Mercedes-Benz dal 2006 al 2012 prima di lavorare come test & development driver per la scuderia Williams fino al 2015. Nel 2014, Susie ha fatto la storia al Gran Premio di Gran Bretagna diventando la prima donna a partecipare a un fine settimana di Formula 1 in 22 anni.

Di seguito riportiamo l’intervista a Susie Wolff.

“Lei è la prima – e finora l’unica – donna che lavora nel top management di una scuderia di auto da corsa elettriche. Cosa si aspetta dai Suoi collaboratori?
Innanzitutto, mi circondo di persone straordinarie. Il mio principale obiettivo, all’inizio, è stato mettere le persone giuste al posto giusto e poi dar loro i poteri necessari. Tutti noi condividiamo un obiettivo comune e sappiamo che il successo in un team arriva solo se hai la cultura giusta, una forte comunicazione e l’energia che serve.

In un campo dominato dagli uomini, ha dovuto lottare di più per conquistarsi il rispetto?
All’inizio della mia carriera professionale, sì, ho dovuto davvero lottare molto per conquistarmi il rispetto, ma ben presto ho capito che il potere è nella performance. Concentrati nel far bene il tuo lavoro e il tuo genere comincia ben presto a diventare irrilevante. Quando ho assunto il mio ruolo di responsabile ufficiale del Team Venturi, mi è stato chiaro come molte opinioni vecchio stile sulle donne negli sport automobilistici esistano tuttora e ci sia ancora molto lavoro da fare per cambiare le cose – ecco perché sono una grande supporter dell’iniziativa Girls on Track della FIA.

Lei partecipa anche all’iniziativa “Dare To Be Different” che cerca di sostenere le ragazze lungo il loro cammino nel settore delle corse automobilistiche. Quanto sono importanti queste reti di supporto femminili? Quali consigli può dare alle ragazze che vogliono anche loro seguire i propri sogni?
L’impegno sul campo, come questo, è assolutamente essenziale. Per questo motivo ho fondato Dare to Be Different e abbiamo deciso di attivarci a livello globale, unendoci all’iniziativa Girls on Track della FIA. Non riusciremmo a portare i talenti femminili al top se non ci impegnassimo, ispirando le ragazze e le giovani donne a fare i primi passi – è ovvio. E questo vale per ogni aspetto degli sport automobilistici: non si tratta soltanto di pilotare, ma anche di progettazione, giornalismo, strategia, management e comunicazioni. Abbiamo bisogno di aprire le porte su tutta la linea. Per me, anche il networking deve giocare un ruolo cruciale. Il mondo in cui lavoriamo è piccolo ma può essere abbastanza solitario, se sei in minoranza. Per questo non dovremmo avere paura di appoggiarci l’una all’altra per avere sostegno, consigli e aiuto. Per quanto riguarda il consiglio che darei a qualsiasi ragazza che desidera seguire i propri sogni, è semplicissimo: scopri la tua passione e se davvero vuoi realizzarla, non mollare. Circondati delle persone migliori possibili. Credi in te stessa. Fidati del tuo istinto, concentrati sui tuoi obiettivi e mettiti al lavoro.

Cosa si augura personalmente per la mobilità del futuro?
Ogni essere umano è responsabile del futuro. Tutti abbiamo un ruolo vitale da giocare nella creazione di un mondo sicuro e sostenibile per le generazioni future. Considerato l’enorme impatto delle emissioni degli autoveicoli sull’ambiente, passare a una mobilità più sostenibile è un modo chiaro per ridurre al minimo l’inquinamento. Anche questo ha ispirato il mio coinvolgimento nella Formula E. Se potessi esprimere un desiderio, sarebbe che ogni persona capisse quanto sono importanti anche i piccoli gesti – e questo vale sicuramente per i trasporti, ma pure per ogni cosa che facciamo. Ho letto qualcosa sull’argomento che mi ha davvero colpito: “In fondo cos’è una bottiglietta di plastica?” viene detto da 8 miliardi di persone.

Cosa Le piace di più del Suo lavoro e del pilotare un’auto in generale?
Mi piace la sfida. Sono una persona molto competitiva e mi piace il dinamismo in pista, quando tutti si impegnano per un obiettivo comune. Per quanto riguarda cosa mi piace del pilotare un’auto: quando ripenso ai miei tempi di pilota, mi piaceva essere totalmente concentrata per completare un giro perfetto – senza nessun altro pensiero in mente; solo la pista, la tua auto e i tuoi limiti. Ora quando guido su strada cerco di godermi pienamente il tragitto, di essere presente a me stessa. Non importa quando si arriva alla meta, quello che conta è il viaggio.